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Si è rinnovata nel
nome di Miranda Rotteri la premiazione degli amici degli
animali «Buoni
della strada» persino dal Barese
Nel nome di
Miranda Rotteri, per anni voce e penna al servizio della causa
animalista a Trieste, si è svolta ieri nella sala del
Consiglio del Comune la consegna dei premi del concorso
nazionale «I buoni della strada», diciottesima edizione,
seconda del ciclo legato alla memoria della giornalista
scomparsa. Tre i settori complessivi delle premiazioni legati
a nomi dell’ufficio zoofilo, a segnalazioni di cittadini e
associazioni o a menzioni speciali. Una dozzina i
riconoscimenti dispensati nell’arco di una cerimonia che nel
confermare i tratti dell’innata vocazione animalista di
Trieste non ha risparmiato neppure un accenno di polemica. Il
punto dibattuto ieri con animo comiziante dall’avvocato Franco
Bruno, presidente della giuria del concorso, verteva sulle
reali applicazioni delle norme per il trasporto di animali su
mezzi pubblici. Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza si è
fatto trovare pronto alla replica sottolineando le modalità da
tempo attuate nel territorio. Si è trattato di poco più di una
parentesi ma è bastato per far capire che il dibattito resta
aperto. Più consono invece al clima della cerimonia
l’insieme delle motivazioni che hanno accompagnato le
premiazioni per i «Buoni della strada» distintisi in opere
autentiche e in certi casi persino stoiche a favore degli
animali. La giuria del concorso ha voluto premiare l’opera del
programma satirico «Striscia la notizia» (assenti gli attesi
Fabio e Mingo) che ha spesso smascherato abusi e disservizi. E
ancora una squadra di vigili del fuoco di Putignano in
provincia di Bari autore di un sensazionale salvataggio di una
cucciolata di cani, otto in tutto, trovati imprigionati in un
tombino. In campo locale è emerso l’esempio della scuola media
Julia, istituto distintosi nel campo della sensibilizzazione e
cultura per il mondo animale e soprattutto per il randagismo.
Molti gli altri nomi ricordati e premiati ieri. Motivazioni
tra le più varie ma tutte accomunate da un unico denominatore,
quello di una passione autentica e vitale per gli animali
fatta di amore e rispetto quotidiano. Eccoli i
protagonisti, giunti dall’intera penisola, ognuno con la sua
storia: Augusto Massa, Annalisa Colmano, Antonio Frizzo, Paola
Cadore, Fernando Ragazzi, Rosy Visentin, Gabriella Boato e
Clara Genero. Trieste e dintorni ha fatto invece emergere le
opere meritorie di Manuela e Marzia Serdi, Elisabetta e
Roberto Navarra e Anna Valentino. Plauso speciale, ma che
andava probabilmente incentivato nella forma, per Henry
Coronica gestore della pensione per cani Gilros, da tempo
ideatore di una forma particolare di tutela per cani fatta di
cure, attenzione, inguaribile amore e musica
classica. Francesco Cardella
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