domenica 6 ottobre 2002. Sono le 8:22



 

 

 

 

 

 

 

Si è rinnovata nel nome di Miranda Rotteri la premiazione degli amici degli animali
«Buoni della strada» persino dal Barese


Nel nome di Miranda Rotteri, per anni voce e penna al servizio della causa animalista a Trieste, si è svolta ieri nella sala del Consiglio del Comune la consegna dei premi del concorso nazionale «I buoni della strada», diciottesima edizione, seconda del ciclo legato alla memoria della giornalista scomparsa. Tre i settori complessivi delle premiazioni legati a nomi dell’ufficio zoofilo, a segnalazioni di cittadini e associazioni o a menzioni speciali. Una dozzina i riconoscimenti dispensati nell’arco di una cerimonia che nel confermare i tratti dell’innata vocazione animalista di Trieste non ha risparmiato neppure un accenno di polemica. Il punto dibattuto ieri con animo comiziante dall’avvocato Franco Bruno, presidente della giuria del concorso, verteva sulle reali applicazioni delle norme per il trasporto di animali su mezzi pubblici. Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza si è fatto trovare pronto alla replica sottolineando le modalità da tempo attuate nel territorio. Si è trattato di poco più di una parentesi ma è bastato per far capire che il dibattito resta aperto.
Più consono invece al clima della cerimonia l’insieme delle motivazioni che hanno accompagnato le premiazioni per i «Buoni della strada» distintisi in opere autentiche e in certi casi persino stoiche a favore degli animali. La giuria del concorso ha voluto premiare l’opera del programma satirico «Striscia la notizia» (assenti gli attesi Fabio e Mingo) che ha spesso smascherato abusi e disservizi. E ancora una squadra di vigili del fuoco di Putignano in provincia di Bari autore di un sensazionale salvataggio di una cucciolata di cani, otto in tutto, trovati imprigionati in un tombino. In campo locale è emerso l’esempio della scuola media Julia, istituto distintosi nel campo della sensibilizzazione e cultura per il mondo animale e soprattutto per il randagismo. Molti gli altri nomi ricordati e premiati ieri. Motivazioni tra le più varie ma tutte accomunate da un unico denominatore, quello di una passione autentica e vitale per gli animali fatta di amore e rispetto quotidiano.
Eccoli i protagonisti, giunti dall’intera penisola, ognuno con la sua storia: Augusto Massa, Annalisa Colmano, Antonio Frizzo, Paola Cadore, Fernando Ragazzi, Rosy Visentin, Gabriella Boato e Clara Genero. Trieste e dintorni ha fatto invece emergere le opere meritorie di Manuela e Marzia Serdi, Elisabetta e Roberto Navarra e Anna Valentino. Plauso speciale, ma che andava probabilmente incentivato nella forma, per Henry Coronica gestore della pensione per cani Gilros, da tempo ideatore di una forma particolare di tutela per cani fatta di cure, attenzione, inguaribile amore e musica classica.
Francesco Cardella


 

 

 

 

 

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