| IL PROBLEMA RANDAGISMO |
Il problema del randagismo nasce purtroppo dal consumismo prevalente nella nostra società che si estende anche agli animali. Un cane viene considerato più un accessorio di lusso che un essere vivente capace di arricchire la sfera affettiva di chi lo sceglie come compagno.
Alle prime difficoltà o addirittura al momento di andare in ferie l’animale, come un giocattolo rotto, viene abbandonato spesso in modo pericoloso oltre che crudele. I cani abbandonati a se stessi si associano in branchi, si riproducono in maniera incontrollata e finiscono con l’accrescere a dismisura il problema del randagismo in città.
Molti di loro vengono raccolti ed ospitati all’interno dei rifugi, gestiti con grande sacrificio personale dai volontari delle associazioni animaliste. La vita nel canile tuttavia è naturalmente molto triste, malgrado lo sforzo dei volontari, e comunque alcuni problemi, quali ad esempio quello della riproduzione incontrollata continuano a sussistere anche all’interno dei rifugi stessi. Ne conseguono gravi difficoltà nella gestione e il permanere comunque del disagio per la collettività.
Per arginare questo fenomeno il Comune di Campobasso ha affrontato il problema con determinazione, superando le incertezze della normativa (una proposta di legge regionale per il riordino della materia attende da anni di essere approvata), facendosi promotore di un protocollo d’intesa tra tutti gli Enti interessati e le associazioni di volontariato animaliste presenti sul territorio.
Il protocollo d’intesa, stipulato nel giugno del 2000 tra Comune, Asl n° 3 Servizio veterinario, la comunità Montana “Molise Centrale” e la Lega Molisana per la difesa del cane, afferma che la gestione del fenomeno costituisce a tutti gli effetti servizio pubblico di interesse degli Enti che lo hanno sottoscritto e ribadisce che nell’espletamento delle attività correlate le Amministrazioni continueranno ad avvalersi del volontariato, secondo modalità da definire e comunque nel pieno rispetto del ruolo fondamentale sin ora espletato dalle Associazioni.
In attuazione del suddetto protocollo d’intesa si sta provvedendo alla sterilizzazione, al tatuaggio, all’iscrizione all’anagrafe canina e alla realizzazione di una banca dati dei cani ospiti dei rifugi e alla realizzazione da parte del Comune di Campobasso di un nuovo canile comunale. Grazie a questa attività e stato possibile dare avvio anche ad un’altra iniziativa: favorire l’adozione di questi animali da parte dei cittadini.